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Descrizione
L’uomo, immagginato come un gallo in un pollaio, ha in mente sempre la stessa cosa… la “Femmina”, vista come madre o amante (da notare la particolarità delle orecchie).
RAKU: tecnica giapponese del XVI secolo d.c. (legata alla cerimonia del tè).
Le opere, decorate con ossidi e nitrati, vengono sfornate ancora incandescenti (la cottura avviene intorno ai 950 °C) e poste in contenitori a riduzione di ossigeno per ottenere l’effetto bucchero (già usato dagli etruschi). La fase finale della lavorazione consiste nell’immersione in acqua mentre la temperatura delle opere è ancora ca. 700 °C, questo procedimento conferisce loro riflessi metallici iridiscenti, unici ed irripetibili.








